Web Content Marketing

Gli utenti online cercano informazioni. Che siano relative a gusti, interessi, occasioni, opportunità, tendenze, obiettivi, sempre di informazioni si tratta. Voglio cercare un lavoro? Cerco annunci. Devo organizzare una vacanza? Prenoto. Alla base di tutto c’è la necessità di informarsi, di sapere, di agire conseguentemente alle informazioni ricevute. Per questo motivo i motori di ricerca come Google hanno avuto grande successo, perché sfruttano e assecondano il desiderio di informazione.

Se la base di partenza è la richiesta di informazioni, appare del tutto evidente che il web content marketing, ponendo l’enfasi sul contenuto, si concretizzi nella produzione di materiale informativo per l’utente, qualunque sia la sua natura. Gli utenti cercano informazioni che migliorino la loro vita o che gli consentano di conseguire un obiettivo o un interesse, il web content marketing è la risposta elaborata a questo tipo di necessità.


Essendo una branca del marketing è ovvio che anche il web content marketing mira a modificare il comportamento dell’utente per influenzare la sua decisione finale, relativamente a un acquisto o alla prenotazione di un servizio. Non stiamo parlando delle classiche forzature da venditore porta a porta, ma di quelle tecniche che in sostanza muovono l’utente verso una precisa direzione, a partire da un contenuto (e qui si capisce bene che il web content marketing non può essere mai del tutto scisso dall’inbound marketing).


Per dirla meglio: il content marketing ha lo scopo di attrarre i potenziali clienti creando del contenuto rilevante, di valore, con l’intenzione di modificare il loro comportamento, aumentando le possibilità di un acquisto. È un procedimento fluido, di adattamento, che dura nel tempo e che va integrato con le tecniche globali di web marketing. Il punto nevralgico del content marketing è che gli strumenti adottati sono di proprietà, non è necessario affittare spazi, come ad esempio uno spot pubblicitario. Il contenuto del sito o dell’applicazione diventa uno strumento proprietario per fare marketing.


Ancora lo scorso anno, poche imprese hanno veramente capito di cosa si tratti e in che modo il web content marketing possa essere sfruttato per attirare clienti. Il punto è che spesso non si sa come fare oppure come organizzare una strategia o ancora come interpretare i dati raccolti e dirigerli verso un percorso di acquisto. In Pepyta possediamo le competenze e gli strumenti adeguati per creare del contenuto di successo.


Un sondaggio di Hubspot, la piattaforma di inbound marketing che utilizziamo, ha ricavato che la maggior parte delle imprese del settore ritenga il web content marketing come una ramificazione dell’inbound marketing.


Il content marketing usa questi strumenti per generare, produrre contenuto interessante che possa essere condiviso e costituisca la risposta al desiderio di informazione:


  • Articoli di blog ragionati, spesso in forma lunga e analitica
  • Video
  • Podcast e altri contenuti audio
  • Condivisione sui social e produzione specifica per i social network
  • Email marketing
  • Webinar
  • Infografiche
  • Quiz e sondaggi
  • Generatori e calcolatori
  • Applicazioni
  • Pubblicazioni

Web content marketing: costruire il blog aziendale

Probabilmente lo strumento principale per il content marketing è il blog aziendale. Ne parliamo diffusamente negli articoli proprio per porre l’enfasi su uno strumento che viene spesso sottovalutato o del quale non si comprende affatto l’importanza. Invece gli articoli del blog sono alla base del content marketing. I blog sono letti se sono interessati e offrono il punto di vista dell’azienda. Molti imprenditori si lamentano del fatto che il loro lavoro non può risultare interessante, che non c’è nulla da dire a riguardo e che i lettori difficilmente leggerebbero qualcosa a riguardo. Ma in realtà se condividiamo e distribuiamo materiale informativo sul prodotto o sul servizio, stiamo facendo un enorme favore al lettore, perché il content marketing, nella sua forma, influenza il comportamento.


Se fossi un professionista avrei tutto l’interesse a dimostrare di saperne molto sul mio lavoro, a presentare le casistiche in cui la mia consulenza è richiesta, a far vedere come risolvo i casi più spinosi. Un lettore entrato per cercare un’informazione può essere influenzato da questi elementi e decidere di consultarmi.

Video, E-book e Guide

Realizzare video-tutorial, e-book e guide informative aiuta a raggiungere gli utenti con strumenti di impatto, semplici da visualizzare e facili da seguire. Legare questi strumenti a una strategia di contenuto efficace, che parta da un’analisi delle ricerche effettive (che altro non sono che le famose “informazioni” alla base di tutto) significa potenziare al massimo le possibilità offerte dal contenuto. Se poi questi contenuti sono incasellati all’interno di un processo di acquisizione e trasformazione dell’utente in prospetto interessante (con l’inbound marketing), allora si intuisce che la strategia sul contenuto ha una sua forza intrinseca che può essere sfruttata, per aumentare i clienti, il fatturato, imporre la propria presenza su Google, et cet.


Benefici e vantaggi del content marketing

In definitiva il content marketing ha molte ricadute positive, è come una tessera che si incastra alla perfezione nel puzzle, entrando nei processi di acquisizione del traffico da ogni fonte disponibile. Puntare sul contenuto significa migliorare il posizionamento su Google del sito aziendale, migliorarne l’appeal sul social, non perdere opportunità dal traffico fidelizzandolo, produrre qualcosa di valore che migliora la percezione del brand.


Il content marketing oltre a migliorare la presenza online dell’azienda, ne aumenta anche il valore, migliorando l’area dell’assistenza al consumatore, vitale per stabilire la propria presenza sul mercato.


Con il contenuto di valore infatti si possono creare infiniti modi per aiutare il nostro cliente:

- creando guide e tutorial, manuali d’uso e checklist su come fare una specifica cosa

- creare delle FAQ per rispondere direttamente a potenziali domande

- creare una chat o un team di supporto, che crea una communità che nel tempo è portata a difendere il marchio.

- punti di vista aziendali su questioni spinose.


Come fare web content marketing che funzioni

  1. Non bisogna assolutamente agire nell’ignoranza della materia, né pensare di conoscere tutto del proprio potenziale cliente. Non conoscere la propria buyer persona ad esempio, cioè quel profilo ideale di cliente che intendiamo raggiungere (o che l’azienda intende raggiungere e per la quale è necessaria questa profilazione).
  2. Non produrre qualità. La nostra regola è che ogni articolo, ogni pagina del blog debba poter essere letto, quindi venga preceduto da una ricerca delle parole chiavi, sensata e logica. Se non c’è richiesta di informazioni a riguardo, non perdiamo tempo con riempitivi o post e contenuti di bassa qualità. Meglio 5 articoli buoni e mirati che 50 articoli scarsi che non producono utilità per l’utente.
  3. Non curare il contenuto o produrlo di scarso valore dal punto di vista della forma. Se si deve produrre un video o un’infografica, l’impatto grafico è decisamente importante, non si può lesinare sulla forma, quando l’immagine è tutto. Allo stesso modo, se abbiamo scritto dei concetti importanti, non si può pensare che essi possano andare online in un testo grammaticamente scorretto, povero, con un lessico modesto.
  4. Non riutilizzare il contenuto per successivi sviluppi – gli articoli possono essere sempre raccolti in una collezione di fine mese, si possono studiare i report e le tabelle o le acquisizioni di dati per creare altri articoli. Si possono trascrivere i video e i podcast per renderli accessibili al maggior audience possibile. Il contenuto va sempre curato e modificato nel tempo, se è indispensabile per raggiungere più fette di traffico.
  5. Non impostare le call-to-action: il contenuto va sempre considerato all’interno di un percorso logico, un processo di acquisizione-trasformazione del traffico da generico utente interessato a cliente acquisito. Il content marketing deve influenzare il comportamento e le “call-to-action” (CTA) aiutano a farlo. Esse devono essere presenti su tutti gli articoli, nelle e-mail che mandiamo a scopo informativo o pubblicitario, sui social network che utilizziamo per condividere il contenuto, all’interno degli e-book e delle guide, nelle presentazioni e nelle trascrizioni di video e di podcast.

Il content marketing insomma è un mezzo per ottenere traffico informato, che è deciso a fare un’azione nella nostra area di riferimento, ma che ha bisogno di informazioni e ulteriori motivazioni affinché diventi cliente. Nostro cliente.


Se desideri saperne di più contattataci e scopri che strategia di web content marketing possiamo utilizzare per la tua azienda.

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