Come costruire la Brand Identity con la strategia giusta

BlogPost_BrandIdentity
  • Florian Anderhub

    Florian Anderhub

    Dopo aver conseguito un Master in comunicazione all’Università della Svizzera Italiana, dal 2006 Florian Anderhub guida Ander Group. L’estrazione multiculturale, i 18 anni da imprenditore e la passione per l’innovazione tecnologica sono una garanzia di crescita per i suoi clienti.

    Branding 26 marzo, 3 min di lettura

Quando ci si trova a definire l’identità di un Brand, l’errore più grande che si può commettere è quello di cominciare con la fase creativa. Perché l’ideazione di logo, Payoff, nome e colori è un mezzo attraverso il quale un Brand può comunicare la propria unicità. Ma queste attività devono essere svolte solo dopo un’accurata fase di analisi e strategia che definisca i capisaldi dell’essenza dell’azienda.

Prima di mettere mano a qualsiasi attività grafica o di comunicazione, un’azienda deve “scolpire nella pietra”:

  • Valori

  • Mission

  • Target di riferimento

  • Differenze rispetto ai Competitor

  • USP - Unique Selling Proposition

Che cos’è il Brand Positioning?

In due parole: Brand Positioning. Cioè la definizione del posizionamento dell’azienda, dando una risposta a queste domande: quale associazione mentale vogliamo che faccia un consumatore al pensiero del Brand? Alla soluzione di quale bisogno il target assocerà l’azienda? Che cosa rende l’azienda davvero unica e la differenzia dai Competitor?

L’approccio Human-Centered

Per rispondere a queste domande, il buon senso e la formulazione di ipotesi non bastano. È necessario ragionare in ottica Human-centered: cioè indagare bisogni, abitudine e aspettative dei clienti e sviluppare soluzioni che incontrino le loro necessità reali. Per poter fare questo, esistono alcune attività di analisi e ricerca preliminari che consentiranno alla Brand Identity di nascere su solide fondamenta.  

Business model

L’offerta commerciale di un’azienda è il punto di partenza di qualsiasi attività di Branding e di Marketing. In base a quello che un Brand ha di unico da proporre, saranno definiti il pubblico di riferimento, le strategie e le modalità per coinvolgerlo. Ecco perché un’Audit interna, nel caso di un’azienda già esistente, o la definizione del Business Model sono necessariamente lo step 0 di qualsiasi progetto.

Per mettere nero su bianco lo stato dell’arte, identificando obiettivi, mission, attori coinvolti, esiste uno strumento molto comodo e pratico: il Business Model Canvas. Si tratta di una modalità di rappresentazione visiva del modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore per i propri clienti.

Analisi e definizione dei valori

Altra attività fondamentale è quella dell’analisi dei valori del Brand: sia quelli attesi, sia quelli realmente percepiti dal pubblico. Per indagare questi ultimi, possono essere molto utili delle interviste condotte a utenti reali, che racconteranno qual è la percezione che hanno del Brand.

La definizione dei nuovi valori, invece, dovrà essere portata avanti insieme alle persone dell’azienda, attraverso Workshop collaborativi ed esercizi che stimolino la riflessione e le associazioni mentali.

Definire la USP

Ogni Brand deve avere un vantaggio competitivo per staccarsi dalla concorrenza. Nella fase strategica che anticipa la creazione della Brand Identity, è fondamentale individuare la Unique Selling Proposition: cioè il tratto distintivo che conferisce unicità all’azienda.

Buyer Personas e Customer Journey

Creare una o più Buyer Personas significa chiarire una volta per tutte qual è il target di riferimento. Come? Creando dei profili-tipo di utenti che possono essere interessati al Brand. Per svolgere questa attività, l’ideale è svolgere un workshop collaborativo che coinvolga i dipendenti del Brand. Per ogni utente-tipo saranno individuati:

  • Un nome di fantasia

  • Caratteristiche demografiche

  • Un motto che ne riassuma filosofia e stile di vita

  • Abitudini

  • Modalità di interazione con il Brand

  • Rapporto con la tecnologia

  • Obiettivi e bisogni

Oltre a effettuare questa attività in modo empirico, è possibile sfruttare dei dati reali per capire quali sono le tipologie di utenti che già interagiscono di frequente con il Brand. Questo attraverso ad esempio i dati di Google Analytics e gli Insight dei Social Media.

Dopo aver individuato i profili di utenti che costituiscono i target di riferimento, attraverso il Customer Journey potrai poi tracciare l'interazione tra consumatore e azienda e individuare i Touchpoint Online e Offline attraverso i quali il target entra in contatto con il Brand.

Analisi dei Competitor

Per riuscire a differenziarti, devi sapere che cosa fanno gli altri. Ecco perché un’analisi dei Competitor è un’altra attività strategica nella definizione dei capisaldi di un Brand. Per condurla, è necessario analizzare il posizionamento, l’offerta commerciale, i canali di comunicazione e il tono di voce dei principali concorrenti.

Analisi di mercato

Per capire in quale contesto sarà inserito il nuovo Brand, una ricerca di mercato può essere uno strumento molto utile per verificare l’andamento del mercato, i trend e le aspettative per il futuro. Puoi richiederla a un operatore del settore, per ottenere un risultato altamente professionale, oppure “farla in casa” conducendo una ricerca online.

Dopo aver fissato questi punti fermi attraverso le attività che ti abbiamo raccontato, potrà cominciare la fase creativa, che in questo modo poggerà su basi solide.

Impara le regole per costruire un Brand forte!  Scarica la Checklist per non fare gli errori più comuni. Voglio scaricarla <https://www.ander.group/branding-tofu>

 

  • Florian Anderhub

    Florian Anderhub

    Dopo aver conseguito un Master in comunicazione all’Università della Svizzera Italiana, dal 2006 Florian Anderhub guida Ander Group. L’estrazione multiculturale, i 18 anni da imprenditore e la passione per l’innovazione tecnologica sono una garanzia di crescita per i suoi clienti.

    Branding 26 marzo, 3 min di lettura

Articoli correlati

Performance

Come velocizzare il caricamento di un sito web

Immagina di fare una ricerca su Google riguardante un prodotto o un servizio che desideri tanto. Clicca sul risultato, vai sul sito e questo non si carica velocemente.

Pietro Soddu
Pietro Soddu

16 ottobre, 9 min di lettura

Performance

Ottimizzare un sito per i dispositivi Mobile e gli Smartphone

Le statistiche fornite da società autorevoli come Smart Insights dimostrano, in modo inequivocabile, che l’utilizzo dei dispositivi portatili (Mobile) nel mondo e nei paesi più avanzati, abbia da tempo sopravanzato quello dei dispositivi fissi (Dekstop).

Pietro Soddu
Pietro Soddu

19 settembre, 8 min di lettura

Performance

Le 10 caratteristiche di un buon sito web (con Focus sulla Homepage)

Aspetti-chiave senza i quali un sito non riuscirebbe ad assolvere la sua funzione principale, quella di aumentare conversioni e vendite per l'azienda. Ecco le caratteristiche di un buon sito web.

Emanuel Paglicci
Emanuel Paglicci

03 novembre, 6 min di lettura