Perché bisogna essere presenti su Google

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  • Pietro Soddu

    Pietro Soddu

    Senior SEO Expert da più di 10 anni, ha lavorato su progetti nazionali e internazionali di posizionamento organico su Google. Realizza campagne di link building e cura l'ottimizzazione on-page dei siti, dalla ricerca delle parole chiavi fino alla stesura del piano editoriale.

    Performance 08 marzo, 3 min di lettura

Se sei proprietario di un sito probabilmente stati pensando a un uso attivo della rete, a un utilizzo positivo del web, nel quale agisci da protagonista, anziché essere un navigatore passivo che legge solo siti e si informa.

Questa necessità nasce dall’esperienza. Sai che molte persone stanno cercando il tuo prodotto o il tuo servizio, esattamente come fai tu quando effettui una ricerca su Google. Allora ti sarai chiesto più di una volta come essere presenti su Google? Perché è importante far apparire il proprio sito nel motore di ricerca più usato?

I numeri di Google non mentono. In Europa è nettamente il motore di ricerca più utilizzato, i dati forniti da Statcounter sono impressionanti:

Il 91,49% degli utenti usa Google, il 3,61% utilizza Bing di Microsoft, il 2,6% utilizza Yandex (un motore di ricerca russo), 1,4% cerca su Yahoo!, lo 0,31% va su DuckDuckGo, il rimanente 0,15% usa Seznam. In sostanza, quando si parla di ottimizzazione per i motori di ricerca si sottintende Google. È l’unico motore di ricerca che vale la pena scalare in un mercato globale, mentre per scelte di nicchia come la Russia allora il discorso è diverso.

Ma torniamo a Google. Perché bisogna essere presenti su questo motore di ricerca?

Google significa traffico naturale da utenti reali

Google convoglia traffico sul sito. Google.com è il sito più visitato del mondo e nella top 20 dei siti con maggior traffico ci sono le versioni locali più importanti (Francia, Germania, lingua italiana valida per Italia e Svizzera, Spagna etc.). Inoltre, il secondo sito più visitato al mondo nel 2017, YouTube, appartiene a Google. Ogni giorno Google contabilizza miliardi di ricerche in tutto il mondo. Non esserci è quantomeno pretenzioso, dal momento che su Google ci vanno proprio tutti.

Google significa pubblicità online

La pubblicità online ormai ha superato quella off line per volume d’affari. Grazie all’espansione della rete mobile e delle applicazioni, chiunque è in grado di collegarsi a internet da qualunque posto e questo enorme traffico fa gola agli inserzionisti. Esistono due modi per essere presenti su Google:

  • Tramite il posizionamento organico, nei risultati naturali, quelli cioè determinati dall’indicizzazione e dai fattori di posizionamento. Il 75% del traffico degli utenti va verso questi siti, organizzate in pagine. La prima pagina di Google in particolare assorbe più del 95% dei click. In condizioni normali una prima posizione di Google può valere il 30% dei click. Vale a dire che ogni 10 ricerche effettuate 3 vanno sicure sul risultato in prima posizione. Immagina una strada nella quale transitano 1000 persone e 300 entrano a chiederti qualcosa del tuo prodotto o del tuo servizio.
  • Tramite la pubblicità Pay-Per-Click attraverso la piattaforma AdWords. Dal momento che Google è un servizio interamente gratuito, compresa la navigazione su YouTube o il possesso di una casella gmail, l’unico modo per guadagnare è quello di offrire la pubblicità a pagamento. È possibile pagare direttamente Google per stare negli annunci sponsorizzati. Questi però prendono solo il 25% del click e si sta sopra fintanto che si paga. Conviene? Meno della SEO, ma in certi casi è molto utile.

Essere presenti su Google vuol dire essere raccomandati da Google

Gli utenti di tutto il mondo si sono abituati a utilizzare Google. Sondano il motore di ricerca per qualsiasi necessità. Nella tua figura di imprenditore ti sarai imbattuto nella necessità di trovare un fornitore o un partner affidabile e ti sarai messo alla ricerca su Google. Gli utenti interrogano il motore di ricerca per i più svariati motivi.

E, fatto sensazionale, considerano i risultati in prima pagina come una vera e propria raccomandazione. Tendono a fidarsi molto di più di quanto scritto dai siti in prima pagina, che dal resto dei risultati. Ovvero, valutano la posizione su Google alla stregua di una raccomandazione, che per inciso proviene da una delle aziende con la più alta reputazione del mondo.

Se non ci sei tu, c’è la tua concorrenza

Sul web non esistono i segreti. È difficile trovare nicchie di mercato non ancora battute e settori dove non sia presente una qualche forma di promozione online. Rinunciare a Google, non fare nulla per essere presenti, significa semplicemente lasciare campo libero alla concorrenza.

I benefici del posizionamento Online sono evidenti: ci si assicura un sito autorevole, ricco di contenuti, potente, in grado di scalare le prime posizioni per più parole chiavi (cioè le ricerche effettuate dagli utenti). Con degli evidenti ritorni sul piano dell’immagine e dell’aumento del volume di affari. Inoltre, il canale del motore di ricerca si presta molto a tattiche di Inbound Marketing avanzato, che consente di non disperdere il traffico e sfruttare al meglio le visite per aumentare i clienti.

Se hai un’attività locale puoi essere trovato sul posto

Google ha mandato in pensione molti business, la sua carica di innovazione è rivoluzionaria. Pensate alla scarsa diffusione dei giornali oggi rispetto a 20 anni fa. Molto di questo cambiamento, assolutamente impensabile ancora alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, è dovuto all’avvento di Google, che consente alle persone di fruire in modo semplice e veloce delle informazioni presenti sul web.

Oggi la ricerca sul web delle aziende ha sostituito le tradizionali pagine gialle. Google ha un proprio servizio di directory locale per le attività sul posto, chiamato Google My Business. Se possiedi un’attività che fa servizio al pubblico in una determinata area geografica, come una palestra, un ristorante, un centro estetico e tanti altri ancora, essere presenti su Google è fondamentale.

Grazie alla diffusione della tecnologia mobile, infatti oggi Google ordina i risultati per pertinenza geografica, suggerendo i risultati più vicini al punto in cui mi trovo mentre faccio la ricerca. Una manna per tutte le imprese e i professionisti che fanno servizio al pubblico.

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  • Pietro Soddu

    Pietro Soddu

    Senior SEO Expert da più di 10 anni, ha lavorato su progetti nazionali e internazionali di posizionamento organico su Google. Realizza campagne di link building e cura l'ottimizzazione on-page dei siti, dalla ricerca delle parole chiavi fino alla stesura del piano editoriale.

    Performance 08 marzo, 3 min di lettura

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