Laura Ferrari 14 luglio 2021 6 min

Google Core Update: cos'è e perché non bisogna temerlo

In queste settimane è in corso il nuovo Google Core Update con l’obiettivo di migliorare i risultati da mostrare agli utenti. Tra le modifiche più importanti, c'è un'ulteriore attenzione alla credibilità ed alla qualità dei contenuti, premiando così i siti che si impegnano a pubblicare materiali originali, interessanti ed autorevoli sugli argomenti trattati.

Quasi tutti i giorni Google pubblica delle modifiche con l’intento di migliorare i risultati di ricerca online. La maggior parte di queste modifiche non sono facili da percepire. Ma più di una volta all’anno, vengono configurati degli aggiornamenti più importanti ed estesi ai sistemi di Google e al suo algoritmo di ricerca.

Questi aggiornamenti significativi sono chiamati Core Update e sono ideati per garantire che Google segua la sua Mission, ossia di fornire al meglio le informazioni presenti sul web e garantire all’utente delle risposte valide e inerenti alla ricerca che sta effettuando. L’abilità di capire gli intenti di ricerca degli utenti ed offrire un elenco di siti ordinati secondo dei criteri di rilevanza è la base del successo di Google.

Cos’è il nuovo Google Core Update di giugno 2021?

Nel 2021, la maggior parte degli utenti naviga il web prevalentemente da dispositivi mobili, perciò è diventato indispensabile che i siti risultino performanti, veloci e facilmente utilizzabili. Per questo motivo, a giugno, Google ha lanciato il suo ultimo Core Update impattando i Core Web Vitals.

I Core Web Vitals sono un insieme di metriche che forniscono una buona indicazione della performance del sito. Questi fattori di posizionamento garantiscono che i risultati di ricerca non forniscano agli utenti solo i contenuti che stavano cercando, ma anche un’esperienza di navigazione complessivamente positiva. 

I principali Core Web Vitals sono tre, e vengono suddivisi in questo modo:

  • Largest Contentful Paint (LCP): misura le prestazioni della durata del caricamento. Per una buona navigazione il LCP dovrebbe verificarsi entro i 2,5 secondi dall’inizio del caricamento della pagina.
  • First Input Delay (FID): misura l’interattività tra la pagina richiesta dall’utente e la risposta del Browser. Per essere accettabile le pagine dovrebbero avere un FID di 100 millisecondi o meno.
  • Cumulative Layout Shift (CLS): misura la stabilità visiva del Layout in fase di caricamento della pagina, per essere accettabile le pagine dovrebbero mantenere un CLS di 0.1 o meno. Al contrario di LCP e FID, la misura di riferimento non è il tempo ma lo spazio.

 

Perché non bisogna temere il nuovo Core Update?

Alcuni CMS, come HubSpot, sono in grado di ottimizzare e controllare i tuoi contenuti in modo automatico. Lo strumento di audit SEO di HubSpot analizza per te tutti i Core Web Vitals di Google. Nello specifico, questo CMS utilizza Google Lighthouse per scansionare automaticamente tutte le pagine che compongono il tuo sito web, segnalandoti quelle con un punteggio insoddisfacente.

Se sei interessato ad una demo HubSpot o se non sai come migliorare i Core Web Vitals del tuo sito e posizionarti nei primi risultati, ti possiamo aiutare noi!

 

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Laura Ferrari

Laureanda in Scienze della Comunicazione e Ricerca dei Media presso l'Università di Zurigo. Adora i Social Network ed è un'appassionata Editor in erba, curiosa di scoprire le dinamiche SEO e tutti i Trend del mondo digitale.