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Come aumentare le visite al proprio blog

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Emanuel Paglicci
Primo in Ticino ad aver introdotto HubSpot e la metodologia Inbound, 12 certificazioni acquisite. Contributor nel blog di SEMrush e Webintesta.it. Co-docente del corso: APF Specialista in Marketing (SMS School). Speaker e Autore del libro "I contatti servono se sai trasformarli in clienti ricorrenti" (Dario Flaccovio editore).

#blog   #genera-nuovi-contatti  

09 agosto, 2017 - 10 min di lettura

Vuoi aumentare le visite del tuo blog per potenziare il tuo business?Hai notato infatti che i tuoi articoli non attirano molte visite e i commenti sui social non arrivano…

Vuoi aumentare le visite del tuo blog per potenziare il tuo business?Hai notato infatti che i tuoi articoli non attirano molte visite e i commenti sui social non arrivano… Continua a leggere e scoprirai tutto quello che devi fare per incrementare il traffico verso il tuo blog e trasformare le visite in potenziali contatti da convertire in clienti paganti.

I vantaggi di possedere un blog per aziende e professionisti

  • Il Corporate Blogging è una risorsa infinita di query e intenzioni di ricerca. Attraverso i commenti dei lettori e le recensioni dei potenziali clienti riusciamo a svolgere un produttivo lavoro di SEO copywriting: intuiamo i veri bisogni del tuo target di clientela, le loro intenzioni, perplessità, le emozioni che provano.

    Un approccio che va ben oltre la “semplice” identificazione delle keyword più rilevanti per il tuo business ma che indaga a fondo ed è in grado di intercettare le richieste di informazioni che le persone effettuano su Google.
  • Grazie al blog aziendale puoi anche fidelizzare i tuoi clienti. A patto di non farlo diventare il luogo per i comunicati stampa e le news degli eventi aziendali.

    Attraverso il blog infatti riusciamo a fare molto di più: ragionando e lavorando in ottica di inbound marketing fidelizziamo i tuoi clienti e manteniamo con loro un rapporto di fiducia, grazie alla pubblicazione continua di contenuti e risorse di qualità.

    Il blog è un mezzo potente, capace di creare una community ampia eomogenea, in grado di dar voce all’azienda e diffondere i suoi messaggi sul web. I tuoi migliori clienti diventeranno loro stessi promoter del tuo brand.

    Solo curando il tuo pubblico, possiamo realizzare un progetto di blogging di successo e che sia in grado di produrre valore: ne consegue ovviamente anche un ritorno economico, fatto di nuovi clienti e quindi più vendite.
  • Il blog è simpatico a Google. E per questo ha la precedenza rispetto ad altre pagine o ad un sito statico.

    Pubblicando contenuti di qualità, il blog permette alla tua azienda di attirare nuovi contatti giusti per te, perché già potenzialmente interessati ai tuoi servizi o prodotti e quindi con un’alta propensione all’acquisto. È un metodo collaudato, alla base dell’inbound marketing.

    Attirare i potenziali clienti e condurli verso un’esperienza di acquisto straordinaria è solo una parte del percorso.
  • Il blog ti fa diventare un esperto del settore. Questo apre le porte ad un’altra opportunità di introiti grazie al blog: la formazione.

    Soprattutto per i liberi professionisti, questo rappresenta un enorme vantaggio in termini di nuovi contatti e introiti. Anche l’azienda, che guarda in direzione di questa opportunità, riuscirà ad attirare molti più iscritti ad un corso di formazione ad esempio, piuttosto che ad un webinar o un workshop organizzato nel weekend.
  • Il blog ti permette di dare un volto alla tua azienda. Le persone seguono le persone, si fidano di altre persone e vogliono leggere nuove storie, emozionarsi e per questo condividere. Un blog anonimo, con post senza nome o scritti da una non meglio identificata “redazione”, non funziona.

    Attraverso il volto di chi scrive, le persone riescono a creare un ponte e un feeling con la tua realtà aziendale. Dobbiamo mantenere il senso originario del blog, che è quello del web-log, un diario online in cui raccontiamo le nostre storie di tutti i giorni, con coinvolgimento passione, non in modo asettico e istituzionale. Il posto ideale per fare storytelling, di cui noi di Ander Group siamo appassionati e specializzati.

Quali sono le principali fonti di traffico per il blog?

Il blog riceve traffico da diverse fonti: Google, Facebook, YouTube e altri siti social.

  • Traffico da Google: naturale e sponsorizzato.
    La maggior parte delle persone che ancora non ti conoscono arriveranno per la prima volta al blog aziendale grazie a Google (tramite l’utilizzo delle keyword). A questo punto abbiamo due possibilità per attirare nuovi possibili clienti: attraverso il traffico naturale generato dal posizionamento organico oppure sfruttando il traffico sponsorizzato, che è quello che deriva dagli annunci a  pagamento (rappresentato ad esempio da Adwords).
  • Social network.
    Le persone che già ti conoscono rappresentano i tuoi follower sui social network. È senz’altro possibile acquisire nuovi contatti anche attraverso Facebook o YouTube ma sui social sfruttiamo un altro canale di comunicazione molto potente che è rappresentato dal passaparola positivo. Inoltre una strategia di Social Media Marketing -efficace e condotta in modo professionale- permette alla tua azienda di sfruttare anche il comment marketing per intercettare nuove esigenze, rispondere alle domande e attirare così nuovi visitatori al tuo blog.
  • Guest post.
    Una fonte importante per il blog aziendale è rappresentata dai vari post “ospitati” su siti terzi. Un sito autorevole e affine a quello aziendale per la tematica trattata, riesce ad aumentare la visibilità dei tuoi contenuti e a raggiungere nuovi potenziali visitatori interessati agli argomenti proposti nel corporate blog.
Come aumentare le visite al proprio blog

Come identificare il potenziale lettore del blog: le parole chiave

Abbiamo visto che tra le diverse fonti di traffico per il blog aziendale, c’è Google. Non poteva mancare. È una delle vie d’accesso più preziose per aumentare le visite al tuo blog ed è per questo che ogni strategia di marketing -per essere vincente- deve contemplare tra le proprie azioni anche l’ottimizzazione del blog per il motore di ricerca.

Come raggiungere la tanto ambita prima pagina? Alla fine dei conti è questo l’obiettivo di ogni blog aziendale, anche perché essere in seconda, terza o quarta pagina non conta nulla, significa rimanere invisibili agli occhi dei potenziali clienti.

Per acquisire visibilità e farti trovare dai tuoi clienti online, dobbiamo lavorare sulla SEO  e sulle parole chiave.

La via verso il successo passa attraverso le keyword a coda lunga (long tail). Se scegli di voler uscire in prima pagina per una parola chiave come “ristorante a Lugano” l’impresa si rivelerà molto ardua, vista la concorrenza e la quantità di offerta commerciale relativa a questa parola. Se invece “allunghi” la sequenza di parole che ti identifica, ad esempio con  “ristorante a Lugano con take away” oppure “ristorante a Lugano con consegna a domicilio”, il lavoro di ottimizzazione SEO risulterà più efficace: sarà più facile elaborare e offrire ai tuoi potenziali clienti i contenuti che stanno cercando.

Un buon articolo per posizionarsi ha bisogno dell’approvazione dei suoi lettori.

Deve essere utile, di qualità, scritto in maniera semplice e scorrevole, educare e stupire le persone che lo leggono. Ma l’obiettivo non è solo deliziare chi già ti conosce: il lavoro costante, da portare avanti ogni giorno, è quello di cercare di attirare anche il lettore potenziale, quello che arriva da Google, attraverso le parole-chiave.

E per piacere a Google, un articolo deve rispettare anche alcuni requisiti in grado di soddisfare i suoi algoritmi. In particolare la keyword deve essere presente:

  • nel title
  • nella url della pagina
  • nella prima frase del primo paragrafo
  • nella meta description della pagina
  • in uno dei titoli interni h2 del post
  • nel testo, max 1% del testo deve riportare la parola chiave
  • nell’ultimo paragrafo
  • come TAG per una delle immagini (di solito la prima)
  • come TAG per l’articolo.

La scelta dell’argomento del blog: identificare i problemi che puoi risolvere al lettore

La logica è: attirare nuovi lettori, farli passare attraverso i contenuti del blog e spingerli verso le landing page, per aumentare le conversioni (e quindi ottenere nuovi contatti e nuovi clienti). È logico e sembra quasi facile ma non lo è: a partire dalla scelta dell’argomento che dovrà attirare fiumi di persone sul tuo blog.

Nel caso di un corporate blog, il filo conduttore delle tue pubblicazioni sarà inevitabilmente legato alla tua attività commerciale ma anche in questo caso le possibilità da valutare sono molteplici.

Qual è l’argomento che vuoi portare in prima linea per il tuo ristorante a Lugano?

E qui veniamo al primo punto fondamentale per determinare l’argomento del tuo blog: quali obiettivi vuoi raggiungere? Qual è il tuo target di riferimento? Puoi decidere ad esempio di attirare maggiore clientela per riempire la sala del ristorante, puntare sulla banchettistica, incrementare le consegne a domicilio o ancora attirare nuovi iscritti per i tuoi laboratori di cucina.

Per ogni azione di marketing -come quella dell’apertura di un blog aziendale- esiste un solo obiettivo da raggiungere e un solo target di riferimento. Una volta specificati, è più semplice definire l’argomento che sarà il king del tuo blog.

Affrontiamo a questo punto il secondo passaggio fondamentale riguardante l’argomento del tuo blog aziendale: come trattare l’argomento scelto.

L’unica angolazione possibile dalla quale osservare e spiegare di volta in volta i concetti, è quella che contempla il punto di vista del lettore. Per questo motivo, una volta definito l’argomento del tuo blog, andiamo  ad elaborare una lista con tutti i possibili problemi dei tuoi lettori ai quali fornire le soluzioni più efficaci.

  • Cosa cercano?
  • Quali problemi hanno?
  • Quali sono i loro dubbi?
  • Quali i motivi che hanno scatenato questo problema?
  • In che modo possiamo aiutarli nel risolvere queste difficoltà?

Dobbiamo scoprire cosa vogliono realmente le persone. E per farlo abbiamo a disposizione strumenti Seo come Ubersuggest o Answer the Public per indagare nelle intenzioni di ricerca delle persone e scoprire cosa cercano maggiormente su Google durante le loro esplorazioni.

Come creare contenuto virale per aumentare le visite al proprio blog

Abbiamo definito l’argomento del tuo blog aziendale e sappiamo ora quali sono i problemi principali dei tuoi lettori, ai quali dovremo offrire, nel corso del tempo, utili e pratiche soluzioni (li organizzeremo in un piano editoriale). A questo punto possiamo cominciare con la stesura dei primi articoli.

Creare un contenuto in grado di diventare virale richiede un lavoro accurato da parte di professionisti della scrittura del web, come i nostri copywriter.

  • Scegliere l’argomento giusto. Non si tratta di scegliere tematiche “popolari” in grado di attirare l’attenzione di un’ampia fascia di pubblico. L’argomento giusto è quello che mette in luce la tua azienda come professionista del settore ed è utile ai tuoi lettori perché in grado di risolvere i loro problemi quotidiani.
  • Scrivi titoli che attirano. Uno degli elementi di maggior forza in grado di aumentare le visite al proprio blog è il titolo del post. La headline è ciò che decide se le persone leggeranno il tuo articolo o passeranno oltre. Indicare un beneficio nel titolo come quello di questo post Come aumentare le visite al proprio blog è sempre invitante per un nuovo lettore in cerca di soluzioni.
  • Scegliere keyword correlate a quella principale per le variazioni sull’argomento. Un’attenta analisi delle parole chiave, a cui abbiamo già fatto cenno, non può prescindere da una definizione delle keyword correlate, quelle in grado di ampliare la tematica e fare approfondimento verticale.
  • Scrivi post longform da 2.000 a 10.000 parole. Articoli così lunghi permettono un accurato lavoro di approfondimento, scendendo nel dettaglio di una tematica da analizzare e sviluppare. Il lettore su Internet cerca questo tipo di contenuto: essere esaustivi significa conquistarlo. Un contenuto breve non potrebbe mai soddisfare la necessità di un’informazione completa e accurata. Inevitabilmente il lettore rimane con domande senza risposta, il che lo spinge a cercare altrove e quindi a esplorare altri blog (della concorrenza).
  • Usare tool e siti online per scoprire gli intenti di ricerca. Sapere di cosa parla la gente e avere le idee giuste su cosa scrivere è ciò che alimenta il blog. Ci sono strumenti molto conosciuti tra gli esperti del settore, che aiutano nel raggiungere questo obiettivo come Buzzsumo, Answer the Public, il suggeritore di keyword di Google Adwords, Google Alert, Yahoo Answers, Quora.
  • Tracciare traffico con Analytics o strumenti di misurazione analoga (come quelli forniti da HubSpot). Il monitoraggio dei dati è fondamentale per correggere gli errori in corsa e ri-allinearsi per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tenere conto della bounce rate (la frequenza di rimbalzo) sulle pagine permette di capire ad esempio se si tratta di contenuti graditi al pubblico oppure se le persone abbandonano subito la pagina: in tal caso dobbiamo esaminare vari fattori e capire perché.
  • Creare piccoli video per YouTube ma che possono essere usati anche sulla pagina Facebook. Per rendere virali i contenuti del blog aziendale puntiamo molto sulla forza dei video. Si realizzano facilmente grazie ad alcuni tool come Animoto, Legend, Relay, Overvideo, Cinemagraph Pro, Go Animate e la loro condivisione sui social permette di acquisire notevole visibilità e aumentare l’engangement dell’audience, creando interesse.
  • Monitorare le visite del sito web: il monitoraggio dei dati è un elemento che deve essere presente in maniera costante, nell’ambito di una strategia di marketing online. Anche per quanto riguarda i contenuti del blog, verifichiamo nel tempo l’andamento degli articoli con Analytics e Google Search Console. È il modo migliore per scoprire “l’indice di gradimento” da parte del pubblico, per poter valorizzare i contenuti che riscuotono maggior successo  e revisionare/integrare invece quelli che stentano a dare dei risultati concreti.
  • Sollecitare iscrizioni alla newsletter. Un articolo che aspira a diventare virale e soprattutto ad attirare nuovi potenziali contatti, deve contenere una Call-To-Action in grado di attivare le conversioni. È questa la funzione del giveaway dato ai lettori: una mini guida, un pdf gratuito ad esempio, che permette di ottenere in cambio l’indirizzo e-mail del contatto. Questo è il processo alla base dell’inbound marketing, che prevede una prima fase per attirare il visitatore grazie ad un contenuto interessante, una seconda fase di educazione del contatto e infine una terza fase che mira a trasformare il lead in cliente pagante. Possiamo indirizzare la CTA (Call-To-Action) anche verso la newsletter, stimolandone così le iscrizioni.
  • Invio della newsletter una volta al mese. La cadenza mensile è quella che assicura il maggior tasso di conversione rispetto ad esempio a una notifica giornaliera o settimanale degli ultimi articoli pubblicati, che può risultare invadente (ma tutto dipende dal tipo di business e da quanto le persone sono già educate). Ogni fine mese, invece proponiamo un riassunto dei migliori post inviandoli agli iscritti della newsletter e premiandoli con offerte speciali e contenuti dedicati solo a loro.

Come usare il blog per aumentare le vendite di un e-commerce

Se il corporate blog affianca un e-commerce, le conversioni e le vendite aumentano. È una questione di impatto iniziale: un “venditore” tout court (così come appare un e-commerce) è meno attraente di un blog che invece propone soluzioni  e risolve ogni dubbio relativo ai prodotti o alla loro funzionalità.

Il blog dell’e-commerce permette di:

  • Immedesimarsi nel proprio cliente: che soluzione forniscono i prodotti che vendi? Quali sono i principali dubbi delle persone intenzionate ad acquistarli? Grazie al blog riusciamo a “scovare” le domande latenti e ad anticipare le risposte all’interno di contenuti redatti ad hoc.
  • Individuare i benefici offerti dai tuoi prodotti. Scrivere un contenuto per il blog, come abbiamo già avuto modo di evidenziare, significa orientare il testo alla risoluzione dei problemi di chi ci legge. Ma questo non significa non poter parlare dei tuoi prodotti! Bisogna soltanto saperlo fare. Le persone che entrano nel tuo ristorante non vogliono comprare pasta e carne ma trovare “una soluzione” per fare bella figura agli occhi dei loro invitati (una soluzione al loro problema).

    Ma vogliono anche sapere perché i tuoi piatti di pasta e i tuoi secondi di carne sono preferibili rispetto a quelli della concorrenza (perché devono optare per la tua soluzione). Spiegare questo in un blog aziendale è un lavoro che solo un bravo copywriter può garantire.

Abbiamo visto che per aumentare le visite del blog sono tante le azioni da condurre all’interno di un piano di marketing strategico, completo e organizzato. Senza dimenticare la creazione di un piano editoriale, che definirà il calendario delle pubblicazioni e permetterà di organizzarsi nel tempo per assicurare costanza e continuità al tuo blog aziendale.

Pronto per lanciare il tuo business online e trovare subito nuovi clienti? Scarica subito il pdf che trovi qui sotto: è la storia di Pepito e del percorso che compie per trovare l'azienda giusta per soddisfare le sue esigenze. 

Come aumentare le visite al proprio blog