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L’orologio che crea il tempo

Premiato ad aprile con il Dot Red Design Award, uno dei premi più prestigiosi al mondo nel settore del design, ETCH Clock - realizzato da 42Foundry SA di Lugano - è un orologio destinato a sovvertire completamente la percezione del tempo.

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Il Wanderful Proof di questo numero se lo aggiudica ETCH Clock, un orologio rivoluzionario realizzato dall’azienda di Lugano 42Foundry SA, società fondata dall’architetto Johnny Vaccaro e conosciuta per i prodotti di design raffinatissimo creati negli anni.

Il premio col marchio di qualità Ander Group va quindi a un orologio. Esatto. Prima di procedere un piccolo chiarimento: non siamo i soli ad aver trovato questo oggetto semplicemente straordinario, ma l’ha fatto anche la commissione giudicante del Red Dot Design Award, uno dei più prestigiosi riconoscimenti di settore a livello mondiale, e prima ancora il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York.

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Un orologio che, appena uscito, è già da museo

“La giuria del Red Dot ha preso la sua decisione: ETCH Clock è risultato il vincitore del Red Dot Award: Product Design 2020 per la qualità del design nella nuova metacategoria Smart/Innovative Products”. Questa la comunicazione ufficiale, a cui si aggiunge una promessa: “Il 22 giugno 2020 ETCH Clock verrà aggiunto alla mostra “Design on Stage” del Red Dot Museum di Essen assieme a tutti i prodotti che hanno conquistato il prestigioso riconoscimento negli anni”.

Dal primo prototipo messo in commercio, ETCH Clock ha subito fatto incetta di recensioni e citazioni importanti. Da Yahoo a Wired, dal Wall Street Journal a Yanko Design e ancora decine di altre testate. Il motivo di un successo così immediato, chiaro e acclarato è presto detto: ETCH Clock l’abbiamo definito “un orologio” ma in realtà non lo è. È molto di più.

Un oggetto dal design prezioso e dal valore inestimabile

Partiamo dalle caratteristiche tecniche. Questo gioiello del design misura 40 x 40 cm, pesa 5.5 kg, ha una cornice rivestita in alluminio, una superficie termo elastica ed è dotato di un’App per iOS e Android attraverso cui sincronizza l’orario e che consente di scegliere tra due modalità diverse di funzionamento: è possibile mostrare il tempo ogni 30 secondi in modo continuativo o in presenza di suoni o rumori ambientali.

Il tempo sfugge per definizione. È impossibile bloccarlo, impossibile toccarlo. Il tempo - per come abbiamo imparato a conoscerlo - è fatto da cifre che cambiano in continuazione senza sosta o da lancette che percorrono la propria traiettoria in modo lento e inesorabile. Il tempo non ha una consistenza se non nelle azioni e nei sentimenti che proviamo tra un numerino e l’altro. Ed è forse questo il modo più corretto di definirlo: il tempo che scorre è la nostra vita, che procede senza sosta tra un avvenimento e l’altro. Inconsistente e terribilmente concreta allo stesso tempo. ETCH Clock fa una cosa che nessun altro orologio fa: dà forma al tempo, lo rende tattile, reale.

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Johnny Vaccaro e l’attitudine “Disruptive”

Architetto e designer nato in Svizzera e da sempre appassionato di Information Technology e realtà virtuale, fondatore di 42Foundry nonché ideatore di ETCH Clock, Johnny Vaccaro ama così definire la propria creazione: “ETCH è un modo ‘Disruptive’ di segnare il tempo”.

“Disruptive” è un termine che descrive come meglio non si potrebbe l’esperienza che si ha consultando l’ora attraverso questo orologio unico. È sorprendente, è fuori dal comune e quindi quasi disturbante - con l’accezione più positiva che è possibile associare a questo aggettivo - vedere come i numeri prendano forma sulla membrana elastica di cui è fatto il display. Un’esperienza affascinante che tiene incollati, secondo dopo secondo, con una forza magnetica che nessun cronografo digitale o analogico ha mai trasmesso prima.

Una scultura in movimento

Il funzionamento meccanico non toglie certo fascino all’idea rivoluzionaria che c’è dietro, anzi se possibile la rende ancora più interessante. Brevemente: ETCH segna l’orario trasformando la superficie elastica in numeri digitali di fatto “incidendoli” sulla materia, che torna poi liscia per prepararsi alla nuova “scultura”, 30 secondi dopo.

“Ci sono eventi che succedono una volta sola e una volta accaduti spariscono per sempre. A me piace pensare che ETCH rappresenti alla perfezione il manifestarsi di questo ‘attimo fuggente’ e ci aiuti a considerare ogni istante della nostra vita come realmente unico e speciale”.

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Se la realtà virtuale incontra la realtà… reale

Johnny Vaccaro e la sua 42foundry, fondata nel 2014, sono da sempre impegnati nello sviluppo di Smart Devices in ambito Internet of Things (IOT) attraverso un approccio ingegneristico multidisciplinare e visionario che punta a trasformare oggetti convenzionali - come un orologio, per esempio - in prodotti che creino percezioni ed esperienze nei fruitori totalmente nuove. Per farlo sono necessarie competenze e professionalità molto diverse e qualificate: oltre a Johnny, l’azienda può contare sull’esperienza nel settore della meccatronica del Robotic Engineer Gilles Caprari e su Filippo Riva, specializzato nella gestione di start-up e amministrazione.

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L’articolo è iniziato con una doverosa premessa: il Wanderful Proof di questo numero è andato a un orologio. Forse era meglio dirlo subito: ci sono tanti orologi che segnano il tempo, ma vi è mai capitato di trovarne uno che il tempo lo crea?

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