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Costruiamo un impero con queste semplici tattiche di content marketing

Costruisci il tuo impero con queste semplici tattiche di content marketing
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Natalia Piemontese
Content Strategist specializzata in Inbound Marketing (Content Marketing HubSpot Certified).

#genera-nuovi-contatti  

15 gennaio, 2018 - 4 min di lettura

Sicuramente il termine "impero" è impegnativo...ma ispira solidità e prosperità, due obiettivi importanti da perseguire oggi per l'azienda che vuole passare fortificata attraverso l'uragano della trasformazione digitale. Come? Con le giuste tattiche di content marketing. 

Un imprenditore in fase di startup per l'azienda o invece, dopo anni di consolidamento, alle prese con la sfida dell'innovazione digitale, oggi deve osservare la situazione con un duplice approccio:

  • da una parte, le nuove opportunità da cogliere
  • dall'altra, le possibili minacce provenienti dai concorrenti, che stanno già cogliendo quelle opportunità, senza indugiare.

Ecco il content marketing è l'asso nella manica da sfoderare ora, senza indugio.

Perché? Perché nell'era di Internet, la nuova era della conoscenza, le persone non cercano più "prodotti" o "servizi" ma esperienze da vivere, per appagare i loro desideri.

Questo implica relazione, dialogo, fiducia tra azienda e cliente. E questo è possibile solo attraverso la pubblicazione di contenuti di qualità. E con personalità.

 

Come impostare una strategia di content marketing

L'obiettivo che non perdiamo mai di vista è il profitto che l'azienda vuole generare. Ma per farlo dobbiamo "trasformare" il prodotto o il servizio aziendale: non nella sua essenza ma agli occhi del consumatore. Perché?

I consumatori di oggi sono più smart che in passato, nel senso che dispongono di dispositivi mobili e informazioni utilizzate in real-time e in totale autonomia. Se c'è un modo per farli allontanare velocemente da un prodotto o servizio, è proprio presentarlo a freddo, tramite pubblicità invasive e non in target. Il prodotto o servizio non rappresenta più la meta da raggiungere ma il mezzo attraverso il quale appagare desideri e soddisfare pulsioni.

Ed è a questo punto che una strategia di content marketing entra in gioco, con contenuti attraenti, utili, che non vendono ma insegnano e ispirano. Il consumatore percepisce un reale valore in un articolo, un video, un'infografica che gli spiega i vantaggi di un prodotto o servizio e i benefici che apporta nell'immediato. Una piccola gratificazione istantanea, che soddisfa, crea stima e apprezzamento, instaura fiducia e trasforma il brand da perfetto sconosciuto a punto di riferimento del settore.

Un contenuto apporta differenti tipologie di valore, perché:

  • fornisce una concreta soluzione ad un problema del consumatore
  • migliora lo status quo della persona, prospettando un'opportunità fino ad allora sconosciuta
  • è fonte di ispirazione e motivazione.

L'aspetto che non perdiamo di vista è questo: rispondere in modo preciso ad un'esigenza, focalizzandoci il più possibile sulle necessità ma ancor più sui desideri del target di clientela.

Il consumatore al di sopra di ogni cosa

Senza i clienti, il business di un'impresa non esisterebbe. Per quanto possa sembrare scontato, troppo spesso invece accade che i bisogni dei consumatori non vengano ascoltati, la loro user experience poco migliorata, le loro domande lasciate senza risposta.

Per questo motivo, è una buona idea costruire un content marketing a misura dei clienti in target, ritagliato in modo effettivo sulla base delle esigenze che manifestano.

La tentazione forte è di produrre e pubblicare contenuti auto-referenziali o ad ogni modo che trattino argomenti interessanti solo per i manager aziendali ma che in realtà non sono in linea con l'interesse dei potenziali clienti. Identificare invece in modo minuzioso il buyer journey del consumatore, ovvero il percorso che compie per acquistare sul web, crea sempre più punti di contatto tra l'azienda e i suoi potenziali clienti.

Il messaggio da comunicare è importante ma in una strategia di content marketing ambiziosamente vincente, dobbiamo contemplare tutti i differenti formati a disposizione e scegliere con cura i canali di diffusione più adatti ad instaurare un dialogo con i clienti potenziali.

Le persone sono ormai abituate ad utilizzare i contenuti più disparati, in forma di video, infografiche, post del blog, articoli autorevoli su riviste, e-book o ancora podcast e immagini. In altre parole, ogni forma di contenuto e ogni tipologia di informazione presentata alla tua audience, deve colpirne l'interesse e garantire la sensazione di essere sempre al posto giusto nel momento giusto.

Ogni volta che le persone verranno a trovarti sul tuo sito o sul blog aziendale, devono trovare qualcosa che stimoli un feedback positivo, un valore aggiunto che conquista e fidelizza nel tempo. 

Monitorare, analizzare, ottimizzare. Sempre.

Il secondo punto è: fare in modo che tutto questo contenuto risulti davvero produttivo e mai fine a se stesso. Gli obiettivi di una campagna di marketing sono molteplici: non sempre si punta ad aumentare le vendite o a presentare sul mercato un nuovo prodotto. Possiamo aumentare la consapevolezza (awareness) del brand oppure la sua web reputation. 

L'importante è puntare l'attenzione sulla produzione di contenuti che l'audience non solo dovrà aver voglia di leggere ma anche di condividere! 

Parliamo quindi del monitoraggio delle conversioni che senza dubbio costituisce un'attività di analisi da condurre di pari passo con la pubblicazione dei contenuti. Il successo di questi ultimi rappresenterà non solo la cartina al tornasole della loro efficacia ma anche un indiscutibile (quanto gratificante) vantaggio competitivo nei confronti dei competitor. 

Costruire un "impero" professionale non significa solo quantificare in termini economici la riuscita di un progetto imprenditoriale ma gettare le basi per un posizionamento del brand imponente e proiettato nel futuro.

Prodotti o servizi possono mutare nel tempo così come le preferenze dei consumatori nei loro riguardi ma circondare l'immagine aziendale di un alone di affidabilità e serietà, competenza ed empatia nei confronti delle persone, apre la strada all'affermazione del brand e alla sua longevità.

Fare content marketing in modo approssimativo e inconsapevole, non è un approccio che paga a lungo andare...

Perché:

  1. manca una strategia per misurare i risultati e non sei allineato con gli obiettivi
  2. non pianifichi un piano editoriale e si procede a braccio
  3. manca l'idea di quali contenuti produrre per guidare il potenziale cliente verso l'acquisto
  4. si fa copia e incolla inutile e controproducente (perché penalizzante per il posizionamento)
  5. il business è schiacciato da un pesante danno all'immagine aziendale.

Produrre contenuti è solo un aspetto, per quanto preponderante, del lavoro di un content strategist e di un team di inbound marketing: l'organizzazione di ogni attività è altrettanto fondamentale, così come un approccio integrato tra i vari canali di comunicazione, l'automazione dei processi e il monitoraggio continuo delle performance.

Un lavoro piuttosto articolato, che si modella e si ottimizza sulla base delle richieste e del comportamento del consumatore. A questo proposito abbiamo pensato ad un esempio semplice ma non banale per illustrare il percorso che il consumatore compie nell'avvicinarsi ad un'azienda per acquistare.

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