Blog

Creare un blog aziendale di successo (cioè che converte)

creare-un-blog-aziendale-di-successo.jpg
author

Natalia Piemontese
Content Strategist specializzata in Inbound Marketing (Content Marketing HubSpot Certified).

#blog   #genera-nuovi-contatti  

Investire in un blog aziendale richiede tempo, impegno e budget a disposizione. È per questo motivo che deve essere un blog di successo e l'imprenditore si aspetta di generare traffico, attirare sempre più potenziali clienti e aumentare le conversioni. Come si fa?

Un blog di successo è un blog che aumenta le conversioni e le vendite dell'azienda.

Il metodo Ander Group prevede studio, analisi, originalità ma soprattutto un lavoro in sinergia con il cliente, alla costante ricerca dell'elemento differenziante, per valorizzare e rendere unica l'azienda agli occhi dei suoi contatti.

Cos'è un blog aziendale

Come possiamo definire dunque un blog aziendale? Pensiamo al blog come a un vero e proprio canale mediatico a disposizione e a tutto vantaggio dell'azienda.

L'aspetto principale del blog aziendale riguarda la produzione di contenuti perché è necessario diffondere articoli di alta qualità sul web, per attirare nuovi clienti.

Il blog però ha bisogno di altre cure per decollare:

  • l'usabilità dal punto di vista grafico 
  • la capacità manageriale di compiere scelte strategiche vincenti.

Queste ultime riguardano in primis:

  • il messaggio da far "passare" attraverso ogni singolo testo (e i valori dell'azienda, il tone of voice, il suo elemento differenziante)
  • la diffusione dei contenuti sul web, soprattutto attraverso i social media, senza tralasciare l'utilizzo integrato di strumenti di marketing offline.

Le caratteristiche di un blog di successo

Oltre a:

  1. una struttura e un design "a prova di utente" 
  2. un efficace content management 

 

Come deve essere il blog aziendale per conquistare la simpatia e la fiducia delle persone?

 

Il blog deve essere "sensibile", empatico e umano.

 

Il motivo per cui, la maggior parte delle volte un blog naufraga nel mare magnum di internet (e finisce solo e abbandonato in qualche angolo del web) è proprio perché non ha "un'anima".

Moltissimi articoli di blog aziendali hanno un tone of voice che, aspirando ad essere "autorevole", diventa poi enciclopedico. Dimostrare la tua competenza nel settore non stride con la scelta di un linguaggio semplice e diretto, né d'altra parte vuol dire banalizzare la comunicazione. Avere un'anima significa mostrare interesse nei confronti dei lettori, ascoltare le loro esigenze, intercettare quelle latenti tra le righe di un commento o in un messaggio alla redazione.

 

Come possiamo rendere umano il blog dell'azienda?

 

Creando una community di persone interessate.

 

Nel momento in cui l'azienda darà un reale valore aggiunto alle informazioni che veicola, allora avrà conquistato i suoi lettori.

Come si fa? Qui non ci sono tecniche di copywriting o di inbound marketing universali: solo chi ha maturato l'esperienza giusta per sapere come "andare oltre", aiuterà in modo efficiente l'azienda nello sviluppo del suo progetto editoriale.

Solo chi ha seguito così tanti progetti da aver conquistato la necessaria dimestichezza nel cogliere sfumature e forti elementi caratterizzanti: gli stessi che permetteranno al lettore di avvicinarsi e lasciarsi conquistare dall'azienda e dal suo mondo.

Esempi di blog aziendali di successo

Alcuni dati:

  • 2 aziende su 3 affermano che il blog è un elemento cruciale per il loro business
  • il 78% delle aziende ha acquisito nuovi clienti proprio grazie al blog.

Molti anni sono passati dalla comparsa dei primi blog aziendali ma, se ancora le statistiche mostrano dati di questo livello, è perché ad oggi il blog rimane per le aziende uno degli strumenti più potenti per:

  • accrescere la reputazione e la notorietà dell'azienda (brand awareness)
  • generare traffico e nuovi contatti (lead generation)
  • veicolare contenuti utili in grado di attirare nuovi clienti
  • monitorare i comportamenti e le esperienze dell'utente.

Il corporate blog sarà tanto più di successo quanto più sarà autorevole la voce dell'azienda che lo progetta e gestisce. Va da sé che per aumentare l'awareness e il branding dell'azienda, il corporate blog deve essere ricco di contenuti autorevoli, utile ai lettori e soprattutto -qui torniamo a noi- di nicchia e ad elevato livello di specializzazione

Ogni azienda che punta al successo e alla crescita costante nel tempo, trova nell'elemento differenziante, il suo punto di forza. E questo deve riflettersi anche nel blog, che dell'azienda è la voce ufficiale.

Un esempio di blog aziendale che offre sempre spunti interessanti e riscuote successo da anni è quello di Millionaire. Alle spalle c'è una redazione di giornalisti, marketer e copy che realizzano ogni mese anche una versione cartacea della rivista. È ormai un punto di riferimento per chi vuole fare business, avviare una startup, lanciarsi nel mondo degli affari in proprio e del franchising.

Con gli stessi obiettivi e topic ma con un target di riferimento diverso c'è invece Centodieci, il blog della Mediolanum Corporate University, dal taglio fresco e fortemente motivante, che caratterizza brillanti neolaureati da 110 e lode.

Il punto di forza di questi blog di successo? Non solo news e consigli su come entrare nel mondo del lavoro ma anche citazioni motivazionali, articoli su come sviluppare il potenziale e altri dal taglio più "psicologico" per prepararsi ad affrontare colloqui e datori di lavoro. Una sferzata di energia positiva con cui iniziare la giornata.


 

I vantaggi di un corporate blog: perché crearlo

Quindi a cosa serve un blog aziendale?

Attira nuovi clienti, crea engagement, diventa un punto di riferimento così che, quando si parlerà di un determinato argomento, sarà proprio il nome dell'azienda ad affiorare nei pensieri delle persone.

Raggiungi l'obiettivo quando, per cercare un aggiornamento, le ultime tendenze del settore e le novità, le persone non hanno esitazione alcuna nell'andare ad aprire il blog per documentarsi.

Ideare, progettare e realizzare un blog è un lavoro che richiede tempo e l'impiego di risorse qualificate: professionisti del marketing, del copywriting, dell'ottimizzazione dei contenuti per Google, del design e della grafica. Avviare un blog significa pianificare un "business plan", fare ricerche di mercato per individuare le nuove tendenze, aggiornarsi di continuo.

I vantaggi di tanto lavoro però sono indiscutibili.

1. Grazie al corporate blog, l'azienda fa marketing dei contenuti (content marketing). Questo significa riappropriarsi dello "scettro del potere": è un aspetto che rivoluziona il modo di fare marketing delle aziende che smettono di "rincorrere" e invece attirano i clienti grazie all'interesse e alla curiosità stimolati con naturalità. 

2. Il corporate blog fa vendere di più. Ancora una volta non parliamo di segreti, trucchi o stratagemmi. Lavorare sulla creazione dei contenuti in ottica inbound, rappresenta oggi una scelta logica, l'unica possibile perché risponde in modo preciso alle nuove esigenze e modalità di acquisto dei consumatori. È il metodo che utilizziamo in Ander Group, quello che garantisce risultati perché focalizzato sui punti di forza e sul target di riferimento .

3. Il blog è vincente per l'azienda e permette di calcolare il ritorno effettivo dell'investimento (ROI) che è stato fatto. Quindi il vantaggio è che la dispersione delle risorse non esiste: un altro aspetto fondamentale, che riguarda la gestione di un blog aziendale di successo, è il monitoraggio costante delle metriche di riferimento (scelte secondo priorità degli obiettivi da raggiungere). In quanto realtà aziendale puoi decidere di aumentare gli iscritti alla newsletter, il numero dei lead, l'engagement sui social.

Per raggiungere ognuno di questi obiettivi, le variabili in gioco sono molteplici. Per quanto pianificata con precisione fin dall'inizio, una strategia di content marketing di successo deve sempre tener conto dei risultati e "aggiustare il tiro" in base all'andamento delle statistiche. 

4. Il blog genera un flusso continuo di traffico e sempre nuovi contatti da coltivare in ottica inbound, per arrivare alle conversioni. L'unico segreto, a voler proprio trovarne uno, sta nella costanza di pubblicazione e nella qualità dei contenuti.

La periodicità nella pubblicazione degli articoli impone un lavoro metodico e il rispetto di un calendario editoriale preciso e strutturato in fasi diverse, che si susseguono una all'altra secondo una logica precisa. I risultati non fioccano dal cielo dopo pochi giorni di lavoro e qualche articolo pubblicato: è un investimento, con la garanzia del risultato, misurabile ma che richiede tempo.

Un contenuto rilevante è frutto di ore di ricerca, di stesura del testo, di editing, di ottimizzazione. Scrivere un contenuto dagli alti standard qualitativi ma di immediata comprensione richiede ore di lavoro. Per una copywriter professionista, la sfida per ogni testo da produrre sta nella ricerca di informazioni nuove e originali, in grado davvero di offrire valore aggiunto al lettore: quel fattore wow!, quel dettaglio nuovo che fino a quel momento non aveva letto da nessun'altra parte. 

Solo nel momento in cui quel contenuto risulta utile per chi legge, allora per quella persona diventa rilevante. Non c'è un argomento più utile dell'altro: dipende dal target di riferimento e dall'abilità nell'aggiungere sempre maggiori dettagli per la sua profilazione (buyer persona).

5. Se l'imprenditore decide per la sua azienda di investire per realizzare un blog, allora ottiene uno strumento invincibile per la fidelizzazione dei suoi clienti. Il blog è una miniera d'oro di contenuti, attorno al quale crescono e si sviluppano anche risorse gratuite da offrire alle persone, come e-book, guide, report, video, interviste. Anche in questo caso, per non correre il rischio di pubblicare guide fini a se stesse (e che non convertono perché identiche a tante altre), il consiglio è di miscelare utilità e competenza ma con un tocco personale e distintivo, tale da far capire alle persone perché l'azienda è preferibile alle altre.

Creare un blog aziendale... gratis?

La piattaforma Wordpress è solo una delle tante a disposizione sul web per creare, gestire e ottimizzare un blog e pubblicarlo in totale autonomia. In maniera gratuita, se non prevedendo qualche decina di euro per l'acquisto del dominio e dell'hosting. Non è in questo caso uno strumento che permette di avere un ritorno in termini di denaro, quindi di far guadagnare. Giustamente senza un investimento alla base, non può esservi alcun tipo di ritorno economico. 

Non rappresenta quindi la soluzione ideale per una realtà imprenditoriale ma in tanti casi questi blog sono un banco di prova per liberi professionisti o neo-imprenditori impegnati ad avviare la loro startup. Possono formarsi ed acquisire dimestichezza con la produzione di contenuti oppure cimentarsi con le strategie integrate di marketing online, di cui il blog è l'attività cardine.

Una volta lanciato, il blog va indicizzato: questo serve per far "sapere" a Google che ora questi contenuti sono disponibili per la rete. Registreremo il sito alla Google Search Console, avendo cura prima di creare una sitemap. Ci sono plugin che permettono di svolgere in maniera diretta queste operazioni: l'alternativa è tra All in one Seo oppure Yoast Seo. L'indicizzazione è un passaggio importante per "inaugurare" il blog e dare inizio ai lavori in maniera ufficiale.

Il blog gratuito ha i suoi limiti ma un blog aziendale realizzato da professionisti è ad oggi il trampolino atteso per fare il salto di qualità e lanciare l'azienda sul web. Lavorando in ottica inbound inoltre, il lavoro svolto oggi continuerà ad apportare benefici nel lungo periodo, perché ogni articolo rimane in rete e verrà intercettato sempre da potenziali clienti, nonostante il tempo che passa.

A questo proposito, per approfondire l'approccio dell'Inbound Marketing, ecco una guida gratuita che abbiamo preparato in Ander Group per te.