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Dove investire per portare traffico al tuo sito aziendale

Dove investire per portare traffico al tuo sito aziendale
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Pietro Soddu
Senior SEO Expert da più di 10 anni, ha lavorato su progetti nazionali e internazionali di posizionamento organico su Google. Realizza campagne di link building e cura l'ottimizzazione on-page dei siti, dalla ricerca delle parole chiavi fino alla stesura del piano editoriale.

#acquisireclienti   #sitoweb  

Investire nel web come canale di acquisizione di nuovi clienti è assolutamente indispensabile. Se sei un imprenditore e vuoi trovare nuovi clienti per il tuo prodotto o servizio usando internet, allora dovresti valutare quanto segue.

Per ogni tipologia di prodotto o servizio esiste un potenziale canale di traffico. A meno che il tuo prodotto / servizio non sia particolarmente innovativo, esiste una domanda di base relativa al suo impiego e alla sua utilità. Più una domanda supplementare che coincide o si aggiunge relativa al brand. Immagina di vendere sneakers. La domanda di sneakers c’è ed è pure sostenuta.

All’interno di questa nicchia del mercato delle calzature sportive, c’è quella dei brand: ad esempio le sneakers Adidas o le sneakers da basket della Nike. Nel tuo caso è possibile che la domanda del prodotto sia presente e che tu debba far crescere il tuo marchio, è la situazione tipo che ogni business affronta agli esordi oppure quando tenta di sfruttare un nuovo canale.

Nel web i canali principali di traffico sono sostanzialmente 5:

Come imprenditore potresti essere tentato di scegliere tutti e cinque i canali per ottenere la massima esposizione, in realtà spesso uno di questi canali dipende dall’altro o comunque è collegato ad esso. Mentre traffico a pagamento da Google Ads (ex Google AdWords) e traffico organico dalle ricerche di Google non hanno nulla da spartire, se non che le piattaforme dominanti appartengano alla stessa azienda, c’è collegamento tra il traffico organico, quello diretto e quello da referral. Un capitolo a parte è quello relativo ai social media come Facebook, Instagram, Twitter, YouTube.

Quale canale di traffico scegliere dunque?

Prima di tutto devi quantificare il budget a disposizione, dal momento che si tratta di un investimento pubblicitario; in secondo luogo devi scegliere rispetto alla natura della tua attività. Ad esempio: hai un’attività locale che serve solo una determinata area?

Certamente avrai l’interesse a comparire nei risultati su Google, segnatamente all’interno delle mappe. Ma dovrai considerare anche l’apertura di una pagina Facebook, che è pensata proprio per le attività locali, così da mantenere i contatti con la tua clientela e accrescerla. Ma attenzione: la pagina Facebook non può sostituire il sito. Per fare marketing online il sito è indispensabile, anche se il 90% del tuo traffico arriva sui profili social.

Se il tuo prodotto ha un margine molto alto e il costo del click su Google Ads non è esagerato, puoi puntare sulla pubblicità pay-per-click, nella quale paghi solo la visita effettivamente realizzata. Una campagna di Google AdWords (ora Google Ads) ben organizzata, ti porterà inevitabili benefici. Devi tenere conto del fatto che sui collegamenti sponsorizzati in testa alle ricerche va la parte residuale del traffico. La maggior parte degli utenti si concentra sui risultati organici. E qui entra in gioco la SEO.

Investire sulla SEO per ottenere più traffico

Quando si tratta di decidere dove investire i soldi, limitatamente al posizionamento organico, viene fatto di pensare ad almeno 3 voci:

  1. L’ottimizzazione SEO completa di analisi keywords e analisi concorrenza
  2. La produzione di contenuti di valore per attirare traffico
  3. Campagna di backlink per aumentare l’autorevolezza del sito (che, ad esempio, ha già buoni contenuti).

L’ammontare di questo investimento varia a seconda della natura del sito o della zona geografica oppure in relazione alla competitività delle parole chiavi e della concorrenza. Però l’investimento su un’ottimizzazione di qualità, costante nel tempo, ripaga e porta valore aggiunto, perché grazie al posizionamento organico ottieni più visite da referral e visite dirette.

Infatti, quando gli utenti arrivano da motore di ricerca e scoprono il sito, se hanno avuto la conferma di trovare ciò che cercavano, è probabile che lo consiglino ad amici. Man mano che le visite aumentano, il marchio si diffonde, così come aumenta la fama del sito in ogni direzione. L’investimento nella SEO per chi vuole fare trovare clienti online è, insomma, indispensabile.

Pubblicizzare una pagina Facebook

Realizzare una pagina Facebook non è molto complicato. La piattaforma social di Mark Zuckerberg facilita le operazioni, con un sistema di apertura e gestione intuitivo. Il punto è che però il social media marketing non dovrebbe limitarsi a pubblicare contenuti. Non basta. Occorre fare engagement, cioè coinvolgere i follower che seguono la pagina con iniziative interessanti, facendoli sentire parte della tua avventura imprenditoriale. I clienti on line sono le stesse persone che trovi off line, almeno su Facebook.

Il traffico da referral è quello che proviene da altri siti. Affinché altri siti parlino del tuo sito occorre che questo sia dotato di buoni contenuti. Avrai una ricaduta positiva anche sul posizionamento.

Il traffico diretto è quello che arriva dagli utenti che scrivono il nome del sito sulla barra di navigazione del browser. Se sei arrivato a questo punto vuol dire che il tuo sito inizia a farsi conoscere. Per migliorare questo aspetto devi scegliere un nome di dominio facile da ricordare, breve, che non contenga trattini o parole complicate da distinguere. Meglio basare il nome del sito (dominio) sul nome del prodotto o dell'azienda.

Investire in un sito professionale

Un buon punto di partenza, se si vuole fare sul serio, è investire in un sito professionale. Uno smart website in grado di sfruttare al meglio i contenuti per convertire il traffico qualificato in contatti (Lead). Uno strumento come HubSpot permette di sfruttare al meglio le potenzialità di un sistema di gestione dei contenuti moderno con un CRM, che recupera il traffico disinteressato, lo organizza, accorciando i tempi di vendita del tuo prodotto o servizio.

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