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Le novità di Google per il tuo sito

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Pietro Soddu
Senior SEO Expert da più di 10 anni, ha lavorato su progetti nazionali e internazionali di posizionamento organico su Google. Realizza campagne di link building e cura l'ottimizzazione on-page dei siti, dalla ricerca delle parole chiavi fino alla stesura del piano editoriale.

#SEO  

05 luglio, 2018 - 4 min di lettura

Per chi possiede un sito, il mese di luglio 2018 potrebbe essere decisivo. Oramai mancano pochi giorni e Google Chrome segnerà come insicuri tutti i siti web che non dispongono di un certificato valido. Perché questo fattore è importante e cosa devi fare, da imprenditore o semplice proprietario di un sito personale, per assicurarti che ciò non succeda?

Questo grafico di StatCounter ti mostra la percentuale di utilizzo dei browser nel mondo. La linea verde rappresenta Google Chrome. In pratica oltre la metà degli utenti lo utilizza per navigare su internet. Quando gli utenti arrivano sul tuo sito, c’è una possibilità su due che lo facciano con Chrome.

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Se andiamo a scindere il dato tra mobile e desktop (cioè utenti che navigano sul telefonino e con il computer fisso) noterai che la situazione non cambia. In Svizzera non cambia rispetto al dato globale.

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Cosa vuol dire questo? Che se il tuo sito non dispone di un certificato valido potrebbe perdere traffico. Da un lato perché Google lo svaluterà rispetto ai siti dei concorrenti più sicuri del tuo. In secondo luogo, immagina di essere un utente che entra in un sito marchiato come “non sicuro”. Entreresti in un negozio con l’insegna fatiscente, la vetrina polverosa a pezzi? La risposta è scontata. Se nei prossimi giorni noterai un avviso da Google Chrome non perdere tempo a sistemare il problema.

Ricordati di rendere leggibile il sito da mobile

Un altro aspetto molto importante da curare nel sito è quello relativo alla compatibilità mobile. Se il tuo sito non è leggibile da smartphone è possibile che oltre a perdere opportunità di business, perda anche contatti. A partire dallo scorso maggio, Google ha iniziato a inviare degli avvisi ai proprietari dei siti, circa il fatto che utilizzerà l’indicizzazione Mobile-first (“priorità alla versione mobile”) per indicizzare il contenuto.

Come ha scritto Search Engine Journal recentemente, Google non avviserà necessariamente i proprietari dei siti, dell’avvenuto spostamento del sito dall’indice dekstop a quello mobile. Se hai ricevuto l’avviso bene, ma se non lo ricevi non vuol dire che la cosa non potrebbe interessarti. Se il tuo sito ha iniziato a perdere traffico dai computer fissi e guadagnarlo da smartphone e tablet, vuol dire che il passaggio è già avvenuto. Ovviamente in questo caso non devi preoccuparti, se nel bilancio complessivo, il tuo sito non sta perdendo visite.

Invece se noti un crollo da mobile probabilmente Google ha passato il tuo sito a quella versione dell’indice, ma esso non è completamente leggibile da smartphone o tablet.

Una buona notizia c’è però: secondo John Mueller di Google, è sempre meglio avere un sito desktop al top. E ricorda che sostanzialmente non ti devi preoccupare se il sito è responsive e la versione mobile viene eseguita nello stesso dominio: ad esempio www.tuosito.ch e non m.tuosito.ch (la sua versione mobile). Nei fatti l’avviso sul mobile first-indexing riguarda proprio quei siti.

Se vuoi disporre di un sito sicuro, con certificato, veloce, di alta qualità e responsive. In sostanza uno Smart Website che fa la differenza, puoi chiederci una consulenza. Abbiamo quello che fa per te, per delle soluzioni di alto profilo, che ti distingueranno dalla concorrenza.

 

Vuoi essere sicuro che il tuo sito sia sempre aggiornato? Allora scarica questa Checklist gratuita. 

Il tuo sito perde traffico da Google? Occhio agli ultimi aggiornamenti

Il 18 giugno c’è stato un aggiornamento di Google all’algoritmo principale. È il secondo di una serie di aggiornamenti ravvicinati, nel mese di giugno, che secondo la community SEO sta facendo registrare perdite di traffico anche pesanti. Tutti gli strumenti di rilevazione delle posizioni come Advanced Web Rankings, Mozcast, Semrush, Cognitive SEOhanno registrato delle vistose fluttuazioni. Se il tuo sito è rimasto coinvolto da perdite generalizzate di traffico, è necessario intervenire, lavorando sui contenuti e sugli aspetti tecnici dell’ottimizzazione.

Come guadagnare traffico da Google senza incorrere in penalizzazioni

Se il tuo sito sta perdendo traffico non è detto che dipenda da una penalizzazione, ma può essere presente una sorta di ricalcolo verso il basso. Per guadagnare traffico da Google oggi devi disporre di un bilanciamento ideale (che punti al massimo del risultato) tra contenuti di valore e ottimizzazione secondo le tecniche richieste da Google.

Se il sito sta perdendo visite può dipendere da uno o più di questi fattori:

  1. Il tuo sito contiene materiale illegale – anche se non te ne rendi conto, potrebbe essere stato attaccato da un hacker. Fa del cloaking: cioè mostra al motore di ricerca del contenuto che cambia una volta che un utente entra sul sito. La penalizzazione può essere estesa a tutto il sito oppure agire su singole pagine, da qui la perdita.
  2. Il tuo sito fa spam: usa delle tecniche di redirectmolto sospette, è zeppo di contenuto generato in modo automatico, contiene testo e link nascosti che puntano a siti di scarso valore, pericolosi, che diffondono malware. Questa infiltrazione può essere anche involontaria.
  3. Utilizzi servizi di hosting gratuito per domini di primo livello. Normalmente questi provider incassano o da versioni premium oppure dalla pubblicità esposta nel sito, che può penalizzare a seconda della categoria pubblicizzata.
  4. Il tuo contenuto consiste nella ripetizione ossessiva di parole chiave (keyword stuffing) oppure nell’apposizione di keyword che non c’entrano nulla con il tema del sito. Keyword non coerenti e rilevanti.
  5. Il sito è composto di contenuti di scarsa qualità, che non aggiungono nulla a quanto già presente online sull’argomento. Lo stesso vale per la presenza di contenuto duplicato copiato da altri siti.
  6. La strategia di link in entrata (backlink) è sospetta o viola le linee guida di Google. Google può irrogare una penalizzazione manuale applicando il filtro Penguin alle pratiche di backlink scorrette: acquistare i link, far linkare il proprio sito dalle firme personali dei forum, spammare con il proprio sito la sezione commenti dei blog, creare guest-post di scarsa qualità, partecipare a scambi link, a network di blog, far pubblicare comunicati stampa e article marketing da directorysenza controllo editoriale. Nonché iscrivere il sito a decine di directory prive di valore.

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