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Storytelling aziendale: serve davvero?

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Natalia Piemontese
Content Strategist specializzata in Inbound Marketing (Content Marketing HubSpot Certified).

#genera-nuovi-contatti  

12 luglio, 2018 - 4 min di lettura

In fin dei conti, da un punto di vista pratico, a cosa serve fare Storytelling aziendale? Non è sufficiente fare marketing in maniera tradizionale e pubblicizzare i prodotti? In realtà, no.

Non è più sufficiente perché semplicemente alle persone non interessa più. Ma soprattutto perché fare Storytelling non coincide col semplice racconto di una storia ma è il racconto strategico di una storia: progettato, realizzato e organizzato per produrre degli effetti e raggiungere specifici obiettivi.

Racconti quindi che devono funzionare, integrati in un più ampio processo di comunicazione e marketing aziendale, analisi strategica e Co-Design del prodotto.

In questo articolo illustriamo (anche con idee finali) l'importanza di fare Storytelling per l'azienda, scoprendo in che modo raccontare la propria storia si trasforma anche in un vantaggio competitivo nel proprio settore.

Fare Storytelling significa trovare un'affinità elettiva con il pubblico. Quando alcune situazioni si complicano, quando l'azienda deve gestire la comunicazione su più canali differenti, lo Storytelling diventa il palcoscenico dal quale suscitare emozioni e condividere valori, scegliendo di volta in volta l'interpretazione migliore per farlo. In quest'ottica, i prodotti aziendali diventano "solo" uno strumento per realizzare lo stesso sogno, per ispirarsi agli stessi ideali e dare un senso più profondo alle azioni che si compiono nel quotidiano.

La storia dell'azienda diventa allora il motivo di scelta da parte del pubblico, la preferenza espressa rispetto alle realtà concorrenti. Questo oggi accade perché il desiderio di engagement e co-partecipazione risponde alle nuove esigenze delle persone che, sommerse da un'infinità di prodotti e servizi (alla fine molto simili tra loro), ne scelgono uno, quello che -potenzialmente- diventerà lo strumento ideale per realizzare il loro obiettivo personale.

Nessuna azienda può pretendere di fornire la soluzione definitiva ai propri clienti: l'approccio vincente è offrire un processo risolutivo, durante il quale il prodotto o servizio si arricchisce, si nutre ed evolve grazie alle esperienze e ai contributi dei singoli individui, in un'altalena continua di ascolto/proposta.

Obiettivo raggiungibile appunto grazie al Corporate Storytelling.

La prima grande domanda a cui l'azienda deve trovare una risposta, prima di pianificare una strategia, è:

Per quale motivo decidiamo di utilizzare il Corporate Storytelling?

 

Ecco le possibili risposte:

  • Per orientare. Il contesto è caotico, le informazioni disponibili on-line sono più di quante potremo mai leggere nella nostra vita, l'offerta di prodotti e servizi simili tra loro è troppo vasta. L'azienda desidera tracciare una rotta, nella quale il cliente troverà riparo dalle turbolenze e non si sentirà più disorientato.
  • Per governare. Sceglie di governare, l'azienda che non subisce il cambiamento ma decide di intervenire in modo attivo nel processo. Sperimentare, aprirsi a nuovi metodi, trasmettere questa innovazione e gestione del cambiamento anche ai propri clienti.
  • Per valorizzare. Si traduce nel produrre valore costante per le persone che scelgono quell'azienda per trovare ispirazione e un punto di riferimento per valutare le proprie scelte.
  • Per condividere. Per dare e ricevere supporto, l'azienda che condivide la propria storia per creare fiducia, punta molto sulla partecipazione e il coinvolgimento in prima persona del cliente.
  • Per crescere. Significa innanzitutto mantenere in salute il business e stimolare il suo sviluppo. L'azienda che investe, re-investe di continuo, dimostra di essere sana e di poter crescere nel tempo, come ognuno di noi può fare con dedizione e sacrificio.
  • Raccontare e non cedere alla tentazione di "interrompere" lanciando semplici messaggi pubblicitari, è in realtà un vero e proprio investimento per l'azienda. E senza garanzia di risultato, nel senso che non si tratta di una formula matematica da applicare per far quadrare i conti. L'investimento è prima di tutto personale, a livello di identità del Brand, che sceglie di mettersi a nudo e, ad un livello più elevato, anche di intelligenza emotiva, che in pochi sfruttano quando si parla di affari, ricavi, ROI.

Ad oggi, fatta eccezione per le grandi organizzazioni, sono ancora poche le aziende che scelgono lo Storytelling per  impattare davvero sulla vita comune delle persone. Nella maggior parte dei casi sono persuase di farlo, motivate dal passaparola positivo che circonda l'argomento: troppo spesso è un atteggiamento che si traduce più che altro nel seguire una forte tendenza e non nel lavorare di continuo su nuove idee e fonti d'ispirazione.

Pubblicare aforismi, condividere video goliardici, riportare aneddoti di terze persone non significa fare Storytelling. Ogni racconto, ogni frase, ogni video va innanzitutto inserito in un piano strategico più ampio, dove trovare la giusta collocazione (c'è un filo invisibile e ricco di significato che unisce tra loro i singoli contenuti prodotti, anche a distanza di tempo).

In secondo luogo, deve essere prodotto da un Copywriter professionista che sa in quale direzione sta andando e dove vuole condurre le persone attraverso le sue parole: un compito arduo, che solo l'esperienza di ogni giorno e la specializzazione continua possono aiutare a portare avanti con successo.

Come fare Storytelling aziendale: idee

Ma nella pratica come si inizia il racconto d'impresa?

Qual è il momento giusto per cominciare? In realtà potremmo dire che ogni scusa è buona per raccontare una storia.

Ad alcune condizioni. La storia deve:

  • essere stata vissuta in prima persona
  • apparire convincente 
  • motivare ed essere d'ispirazione
  • risultare fortemente rappresentativa dell'azienda e di cosa fa.

 

E allora ogni spunto di vera vita aziendale vissuta diventa perfetto per cominciare:

  1. un video sui social che è diventato improvvisamente virale o al contrario un post sommerso inaspettatamente dalle critiche
  2. un concorrente che apre in zona la stessa tipologia di attività, traendo libera "ispirazione" in maniera spudorata dal tuo Naming e dai colori del tuo logo
  3. la partecipazione ad una fiera di settore che si rivela un flop nei feedback e ricopre il prodotto o il servizio di una pessima immagine.

 

Da dove cominciare o ripartire per guadagnare terreno? Dal racconto professionale dell'impresa.

 

In conclusione, fare Storytelling aziendale serve davvero?

La risposta è affermativa, per tutte le motivazioni avanzate fino a questo momento nonché per un ulteriore punto di vista: ci sarà sempre qualcuno che parlerà della tua azienda, racconterà una storia, esporrà il suo punto di vista (nel bene e nel male).

Non è forse meglio realizzare in prima persona, il racconto della propria impresa?

In questo modo l'azienda interviene in modo attivo nel Buyer Journey, lavorando in ottica Inbound per costruire una relazione di fiducia con i propri clienti.

Storytelling aziendale: serve davvero?